Secondo Viral Video Chart, praticamente un’autorità in materia, il video virale della settimana è di gran lunga quello di Samsung, postato su 1500 blog e siti vari e cliccato oltre due milioni e mezzo di volte. Un film in miniatura dal titolo che anche tradotto in italiano è tutto un programma: “Pastorizia Estrema”. Tutto merito dei led di Samsung o degli zelanti border collie al seguito della mandria?
Scott Wade è un artista particolare, come solo negli Stati Uniti. Le sue creazioni prendono vita con la sabbia sui parabrezza e sui lunotti delle auto. Scott pubblica le immagini dei suoi lavori in una galleria on line. Ed è bravo, talmente bravo che Mitsubishi l’ha scelto come il più “non convenzionale” degli illustratori per alcune campagne stampa. Ignoti che scrivono “LAVAMI” col dito sui lunotti, è ufficiale: siete dei dilettanti, ache se precursori.
Questo suggestivo ambient outdoor per Koleston Naturals sfrutta le condizioni di luce sul mare nelle diverse ore del giorno per regalare effetti sempre diversi ai capelli dell’avvenente modella illustrata sul billboard. Per un’acconciatura che più naturale non si può.
“Il sushi? Se proprio volessi del mercurio, mangerei un termometro”. La battuta è di un film di qualche anno fa, fatto sta che il piatto a base di pesce crudo made in Japan è ormai sdoganato in mezzo mondo, tanto da diventare anche modaiolo.
E di “moda” è anche considerare le scale mobili dei centri commerciali come media. La ragione, stavolta è ben più logica. Le scale mobili, non-luogo di passaggio per eccellenza, sono diventate un simbolo dell’ambient marketing, dato il massiccio e continuo afflusso di potenziale pubblico pubblicitario, e la facilità di intervenire con azioni di comunicazione non convenzionale e a basso costo. L’esperienza di semplice attesa sui gradini della scala mobile può dunque facilmente trasformarsi in qualcos’altro.
Immagine e video documentano un’azione di ambient per il franchising Sushi Roll in un centro commerciale australiano. Secondo i dati forniti dal video, l’iniziativa ha fruttato un incremento, non solo delle vendite del ristorante, ma anche degli stessi passaggi sulla scala mobile. Potenza del marketing. O dei rotolini di pesce crudo e riso?
Meister Camera ha proposto, nel dicembre 2007, un ambient originale e davvero interessante, disseminando gli spazi urbani di curiosi cagnolini “pixelati”, accompagnati da un cartello. Il messaggio è semplice e chiaro: guardali con dettaglio migliore.
L’effetto visivo è soprendente e molto simpatico: la realizzazione dei cagnetti “in bassa risoluzione” ha richiesto ore di lavoro artigianale e migliaia di cubetti di legno per costruire i modelli.
(Advertising molto poco convenzionale per uno zoo safari olandese - click per ingradire)
Grazie a “Quelli che…” riescono a trasformare qualsiasi oggetto in uno strumento di comunicazione. E a “Quelli che…” anche se vendono pezzi di carne fredda, sanno cosa significa farsi ricordare con un sorriso.
Da oggi e per tutto il weekend Riva del Garda sarà l’ombelico del mondo dei blog italiani.
La prima edizione di Blog Fest riunirà nella cittadina gardesana tutto ciò che gira intorno al mondo del Web 2.0.
Il programma si annuncia ricco di eventi, dibattiti, seminari e momenti ludici, in una Riva del Garda per l’occasione completamente “wifizzata” (il mondo della comunicazione web è una fonte inesauribile di neologismi).
Tutto ciò a dimostrazione che i blog sono ormnai diventati un vero e proprio media, meritevole di attenzione, di considerazione e di eventi mirati anche in Italia. Era ora!
Da non perdere, nell’ambito della BlogFest, il primo ADVCamp italiano, un campus totalmente dedicato alla pubblicità on-line, che vedrà partecipare non solo gli addetti ai lavori (pubblicitari, uomini di marketing e ovviamente blogger), ma anche gli stessi consumatori. Il Camp è organizzato dal Club dei Media Sociali e sponsorizzato da Windows Live, a testimonianza che Microsoft, dopo il Leone d’Oro vinto a Cannes con lo spot di Halo 3, ma non solo, ha sempre più a cuore il mondo dell’advertising.
Ottima occasione per pubblivori e addetti ai lavori di sfruttare uno degli ultimi weekend d’estate (tempo permettendo) per una gita solo geograficamente fuori porta: la destinazione è l’ultima frontiera della comunicazione.
Andrete al BlogFest? Perchè non ci fate sapere com’è andata?
Il link dei commenti di questo post aspetta di essere cliccato.
Un sito web tedesco, Pundo3000.com, ha condotto uno studio su cento diversi prodotti alimentari di largo consumo, confrontando l’aspetto reale degli alimenti in questione con quello raffigurato sui packaging. Citando il sito stesso (che è in tedesco…): “Lo scopo del progetto non è quello di screditare alcun brand, quanto piuttosto di confrontare in modo critico l’immagine del contenitore con quella del contenuto”.
Sarà, ma non tutti i prodotti esaminati escono bene dallo zelante studio…
Kinder Cioccolato taglia quest’anno il traguardo dei quattro decenni di onorata carriera.
Non altrettanto si può dire del celeberrimo bimbo che ha campeggiato sul packaging dello snack al (più) latte e (meno) cacao inventato da Ferrero nel 1968 e che è stato “silurato” nel 2005. Per la cronaca, il “primo” bimbo di Kinder Cioccolato, caschetto e camicia a righe, è tedesco, si chiama Günter Euringer, ha ormai una quarantina d’anni e fa il cameraman. Il paffutello sostituto con i dentoni un po’ da castoro che da tre anni a questa parte sorride sulla confezione è invece un bimbo italiano, di Bologna.
prima e dopo
Tre anni fa, la rivoluzionaria svolta di Ferrero causò una protesta di massa, dilagata, manco a dirlo, sul Web, con tanto di nascita di comitati per il ritorno del piccolo Günter e apertura di blog appositamente dedicati all’argomento. “Esigenze di modernità”, si giustificò l’azienda di Alba.
Passata la “bufera” mediatica, a distanza di tre anni viene spontaneo chiedersi: a che pro, visto che - taglio di capelli a parte, dalla vetusta “scodella” anni Sessanta all’ondulato trendy che piace tanto alle mamme del Duemila - i due giovanissimi testimonial sono praticamente identici (a dire il vero il bimbo di Bologna sembra più tedesco di quello di Monaco…)? Rilancio del brand di prodotto, riposizionamento di Kinder Cioccolato, differenziazione rispetto alla concorrenza che nel frattempo aveva utilizzato dei sosia di Günter? Misteri del marketing.
Intanto, buon compleanno, Kinder Cioccolato: chissà se alle celebrazioni per i tuoi quarantanni sarà invitato anche chi ci ha “messo la faccia” per trentasette…