San Valentino 2010 cade di domenica. Il che significa rischio psicodramma, specie se lui è appassionato di calcio e lei è particolarmente votata al romanticismo. Come ovviare al problema?
Ci ha pensato Puma, con un viral divertente che coinvolge i gruppi ultras. Per l’occasione, i tradizionali ”slogheggi” sono sostituiti da testo e melodia in linea con la ricorrenza. Questi auguri così particolari si possono condividere e regalare dal sito www.pumahardchorus.com
Tre mesi di stage retribuito a 10.ooo € al mese. Refuso di battitura? Pesce d’aprile anticipato? Tutt’altro: l’idea arriva dalla Francia, più precisamente dalla società Reve-Prive.com, che si occupa di concorsi on-line.
Per cercare di ottenere lo “stage meglio pagato di Francia”, come lo definiscono in azienda, basta registrarsi sul sito e compilare (a pagamento) un questionario sul marketing. L’iniziativa ha ovviamente un fondo pubblicitario, e ci mancherebbe altro. Ma il posto di stagista è realmente in palio, come assicura uno dei responsabili di Reve-Prive.com, intervistato da LePost.fr: “Lo scopo è quello di suscitare un buzz - dichiara Quentin Clarisse - abbiamo lanciato la società nello scorso novembre, dunque avevamo bisogno di uno strumento per far parlare di noi. In più abbiamo realmente bisogno di uno stagista, ecco perché abbiamo deciso di lanciare un concorso”. Et voilà.
Inverno, stagione di sport sulla neve. E di calzature adeguate al rigore del clima. O no?
Hawaianas, brand simbolo di una vita scanzonata all’aria aperta, rigorosamente estiva, lancia una provocazione con un divertente video virale.
Che l’inverno sia l’ideale anche per le intramontabili infradito?
Quella di Atrapalo è una case history che testimonia in modo esemplare l’efficacia del marketing virale nel settore del turismo.
Il tour operator on line spagnolo (da poco sbarcato anche in Italia) già nel 2006 lanciò la singolare iniziativa “La gran atrapada” (letteralmente: “la grande acchiappata”, dal nome dell’azienda, che in italiano significa proprio “Acchiappalo”): l’operazione consisteva nel mandare in giro per le città, a orari prefissati, dei ragazzi che correvano. Chi riusciva ad “acchiapparli” vinceva un viaggio. Peccato che i ragazzi in questione fossero atleti professionisti! (I viaggi vennero comunque regalati agli “acchiappatori” più intraprendenti).
La scorsa estate Atrapalo ci ha riprovato con “El Trato” (il patto), un’iniziativa riassumibile così: tu parti, valuti la soddisfazione del tuo viaggio, poi decidi se e quanto pagare. L’operazione è stata un successo, con oltre 500 “pattti” stipulati, contro i 300 previsti, e oltre 42.000 registrazioni al sito web dell’azienda. Ciò dimostra che la democratizzazione del consumo è un trend in crescita e che può generare viralità e immagine positiva per l’azienda. Nel caso di Atrapalo si è registrato anche un ritorno economico, diversamente da quanto pare essere accaduto per i Radiohead: la band inglese scelse di far decidere il prezzo del nuovo album ai consumatori, ma i ricavi dell’operazione furono a dir poco miseri, nell’ordine di qualche decina di centesimi a copia.
Ora resta da vedere cosa si escogiteranno i ragazzi del marketing di Atrapalo per il mercato italiano. Drizzate le antenne.
Il viral vince il festival di Cannes. Ed è un virus italiano, firmato Armando Testa per Perugina.
Complimenti a loro, prova vincente che rompere le righe paga e che noi italiani ci sappiamo ancora fare parecchio, quando si tratta di creatività.
Sto lanciando l’ultima campagna virale per conto di Samsung la quale mostra l’animazione di due simpatici laptop.
Vorrei sapere se ti piace
Grazie
Vincenzo