Per festeggiare alla nostra maniera l’8 marzo, Festa delle Donne, ecco un ambient per il mascara Covergirl, che assicura ciglia lunghissime grazie alle spazzole “extra-large”. In attesa che qualcuna confermi la veridicità della promessa pubblicitaria, l’impatto “XL” di questa installazione in metropolitana è garantito.
Cosa ci fa un cestista delle Paraolimpiadi in divisa da gara nel bel mezzo del terminal dell’aereoporto di Rio? Si tratta in realtà di un’azione di comunicazione non convenzionale per promuovere la raccolta di fondi per la locale Onlus che si occupa degli sport per disabili. Media utilizzati: i carrelli portabagagli. Nobile iniziativa, dall’impatto visivo assicurato. Almeno se guardato di lato.
“Chi riesce a guardare il mio film da solo in una sala cinematografica fino ai titoli di coda riceverà un premio in denaro di 500.000 rupie (circa 7.500 euro)“. Parola del cineasta indiano Milind Gadagkar, regista di Phoonk 2, horror che promette di alzare la soglia del brivido (?) raggiunta dai vari Blair Witch Project, Paranormal Activity e compagnia.
Per ora, con i predecessori, l’horror bollywoodiano ha soprattutto un punto in comune: il battage mediatico di un’efficace campagna di passaparola e viral marketing, vero motivo del successo di filmetti girati a bassissimo costo e spesso decisamente meno spaventosi di certi reality show nostrani. Comunque, il mezzo milione di rupie messo in palio pare una cosa seria, se è vero che i “candidati” saranno monitorati con la misurazione di battito cardiaco, pulsazioni, frequenza respiratoria, sudori freddi, eccetera. Valori che a Sanremo avrebbero mandato in tilt le macchine.
La notizia (e la mezza citazione della battuta su Sanremo) è cortesia di Bloguerrilla.
La buona comunicazione sociale si condivide sempre volentieri. Se poi è molto poco “convenzionale”, come in questa case history pro Unicef vista in Corea, tanto meglio.
L’immagine olografica sul fondo del bicchiere cambia mano a mano che questo si inclina nell’atto di bere: il bimbo smunto e provato dalle privazioni diventa poco a poco sorridente e paffutello, come lo vorremmo tutti.
Da Ads of the world
Un’azione semplice e d’impatto che arriva dal Perù. Toyota “spinge” all’acquisto della nuova Yaris Hatchbak (una versione a tre volumi inedita in Europa), coprendo le auto della concorrenza (Volkswagen e Peugeot) con dei teloni che ne raffigurano la fiammante carrozzeria. A corredare l’azione integrata, anche dei vetroadesivi che, applicati ai retrovisori delle auto in sosta, invitano alla prova su strada.
First Hug è un’organizzazione non profit israeliana che si occupa di tutelare i bambini abbandonati. Per comunicare la propria attività, si è affidata a una campagna di DM di disarmante semplicità, attraverso dei supporti da appoggiare agli zerbini delle porte. Evocando gli stereotipi di una realtà drammatica.
Un ambient che arriva dal Perù per sottolineare la labilità della memoria umana. Il prodotto comunicato è Post-it, l’ormai celeberrimo foglietto giallo adesivo diventato una vera e propria icona, per gli smemorati e non solo. L’installazione è spettacolare: una scultura di ghiaccio collocata in prossimità delle biblioteche universitarie, che dà forma fisica a un “remind” destinato a svanire: “restituire il libro di inglese”.
Un’azione di incredibile impatto nella sua semplicità. Viene dalla Nuova Zelanda, dove le bustine di ketchup dei fast food diventano le inaspettate ambasciatrici della campagna contro l’uso indiscriminato di mine antiuomo, che mietono giovani vittime in ancora 89 Paesi del globo.
Scioccante quanto basta per togliere l’appetito. E far riflettere. Da Bloguerilla