Per festeggiare alla nostra maniera l’8 marzo, Festa delle Donne, ecco un ambient per il mascara Covergirl, che assicura ciglia lunghissime grazie alle spazzole “extra-large”. In attesa che qualcuna confermi la veridicità della promessa pubblicitaria, l’impatto “XL” di questa installazione in metropolitana è garantito.
Cosa ci fa un cestista delle Paraolimpiadi in divisa da gara nel bel mezzo del terminal dell’aereoporto di Rio? Si tratta in realtà di un’azione di comunicazione non convenzionale per promuovere la raccolta di fondi per la locale Onlus che si occupa degli sport per disabili. Media utilizzati: i carrelli portabagagli. Nobile iniziativa, dall’impatto visivo assicurato. Almeno se guardato di lato.
La moda di rispolverare marchi e modelli storici, riproponendoli in chiave moderna è ormai consolidata nell’automotive. La Mercedes SLS AMG, ad esempio, è la nipote muscolosa e ultramoderna della bellissima 300SL, che dal 1954 al ‘63 fece battere i cuori di tanti automobilisti con le sue portiere ad “ali di gabbiano”. La nuovissima versione è per ora famosa soprattutto per lo spot con protagonista un Michael Schumacher fin troppo a suo agio al volante del suddetto bolide in colore rosso, gesto che non è piaciuto ai ferraristi di casa nostra.
Questa è la macchina.
E questo è il teaser outdoor che l’ha preceduta, visto a Francoforte la scorsa estate.
Un’azione semplice e d’impatto che arriva dal Perù. Toyota “spinge” all’acquisto della nuova Yaris Hatchbak (una versione a tre volumi inedita in Europa), coprendo le auto della concorrenza (Volkswagen e Peugeot) con dei teloni che ne raffigurano la fiammante carrozzeria. A corredare l’azione integrata, anche dei vetroadesivi che, applicati ai retrovisori delle auto in sosta, invitano alla prova su strada.
Un ambient che arriva dal Perù per sottolineare la labilità della memoria umana. Il prodotto comunicato è Post-it, l’ormai celeberrimo foglietto giallo adesivo diventato una vera e propria icona, per gli smemorati e non solo. L’installazione è spettacolare: una scultura di ghiaccio collocata in prossimità delle biblioteche universitarie, che dà forma fisica a un “remind” destinato a svanire: “restituire il libro di inglese”.
Un’azione di incredibile impatto nella sua semplicità. Viene dalla Nuova Zelanda, dove le bustine di ketchup dei fast food diventano le inaspettate ambasciatrici della campagna contro l’uso indiscriminato di mine antiuomo, che mietono giovani vittime in ancora 89 Paesi del globo.
Scioccante quanto basta per togliere l’appetito. E far riflettere. Da Bloguerilla
Vancouver, Canada. Nei negozi di abbigliamento GAP va in scena un’installazione spettacolare, per promuovere una promozione particolarmente vantaggiosa per il consumatore. Talmente conveniente da ribaltare le regole dello shopping. E non solo in senso figurato.
Su Scaryideas c’è la foto di un ambient alquanto bizzarro per un antiforfora. Sulla copertina di un magazine patinato la modella pare avere una polvere bianca “sospetta” sulle spalle. Un breve testo invita il lettore a sollevare l’angolo della pagina per rimuovere il problema.
Per restare in tema di serrande. In Tailandia McDonald’s lancia il servizio 24/24. E quale modo migliore per promuoverlo di “sfruttare” gli avvolgibili degli esercizi commerciali locali? Un effetto ottico che i manager della M gialla sperano non inganni troppo il target. Sai i nasi gonfi, sennò.