Per festeggiare alla nostra maniera l’8 marzo, Festa delle Donne, ecco un ambient per il mascara Covergirl, che assicura ciglia lunghissime grazie alle spazzole “extra-large”. In attesa che qualcuna confermi la veridicità della promessa pubblicitaria, l’impatto “XL” di questa installazione in metropolitana è garantito.
“Chi riesce a guardare il mio film da solo in una sala cinematografica fino ai titoli di coda riceverà un premio in denaro di 500.000 rupie (circa 7.500 euro)“. Parola del cineasta indiano Milind Gadagkar, regista di Phoonk 2, horror che promette di alzare la soglia del brivido (?) raggiunta dai vari Blair Witch Project, Paranormal Activity e compagnia.
Per ora, con i predecessori, l’horror bollywoodiano ha soprattutto un punto in comune: il battage mediatico di un’efficace campagna di passaparola e viral marketing, vero motivo del successo di filmetti girati a bassissimo costo e spesso decisamente meno spaventosi di certi reality show nostrani. Comunque, il mezzo milione di rupie messo in palio pare una cosa seria, se è vero che i “candidati” saranno monitorati con la misurazione di battito cardiaco, pulsazioni, frequenza respiratoria, sudori freddi, eccetera. Valori che a Sanremo avrebbero mandato in tilt le macchine.
La notizia (e la mezza citazione della battuta su Sanremo) è cortesia di Bloguerrilla.
La buona comunicazione sociale si condivide sempre volentieri. Se poi è molto poco “convenzionale”, come in questa case history pro Unicef vista in Corea, tanto meglio.
L’immagine olografica sul fondo del bicchiere cambia mano a mano che questo si inclina nell’atto di bere: il bimbo smunto e provato dalle privazioni diventa poco a poco sorridente e paffutello, come lo vorremmo tutti.
Da Ads of the world
San Valentino 2010 cade di domenica. Il che significa rischio psicodramma, specie se lui è appassionato di calcio e lei è particolarmente votata al romanticismo. Come ovviare al problema?
Ci ha pensato Puma, con un viral divertente che coinvolge i gruppi ultras. Per l’occasione, i tradizionali ”slogheggi” sono sostituiti da testo e melodia in linea con la ricorrenza. Questi auguri così particolari si possono condividere e regalare dal sito www.pumahardchorus.com
Un’azione semplice e d’impatto che arriva dal Perù. Toyota “spinge” all’acquisto della nuova Yaris Hatchbak (una versione a tre volumi inedita in Europa), coprendo le auto della concorrenza (Volkswagen e Peugeot) con dei teloni che ne raffigurano la fiammante carrozzeria. A corredare l’azione integrata, anche dei vetroadesivi che, applicati ai retrovisori delle auto in sosta, invitano alla prova su strada.
Un ambient che arriva dal Perù per sottolineare la labilità della memoria umana. Il prodotto comunicato è Post-it, l’ormai celeberrimo foglietto giallo adesivo diventato una vera e propria icona, per gli smemorati e non solo. L’installazione è spettacolare: una scultura di ghiaccio collocata in prossimità delle biblioteche universitarie, che dà forma fisica a un “remind” destinato a svanire: “restituire il libro di inglese”.
Inverno, stagione di sport sulla neve. E di calzature adeguate al rigore del clima. O no?
Hawaianas, brand simbolo di una vita scanzonata all’aria aperta, rigorosamente estiva, lancia una provocazione con un divertente video virale.
Che l’inverno sia l’ideale anche per le intramontabili infradito?
Dopo i festeggiamenti di rito, eccoci giunti nei (si spera) ruggenti Anni Dieci. Negli Stati Uniti hanno pensato anche a chi non ha visto per un pelo l’alba del nuovo decennio, magari perché passato a miglior vita a causa dell’ubriachezza del veglione di San Silvestro. Succede nella cittadina di Rome, in Georgia, dove un impresario di pompe funebri ha avuto la curiosa, forse macabra, senza dubbio molto poco convenzionale idea di regalare un funerale “tutto compreso” agli sventurati incorsi in incidenti letali a causa della guida in stato di ebbrezza a Capodanno. Un’iniziativa che senza dubbio ha fatto discutere, ma che pare abbia avuto un certo impatto pubblicitario sull’immagine dell’attività commerciale del nostro. L’idea non ha comunque fruttato risultati commerciali a breve termine, tanto che le prenotazioni del funerale omaggio sono rimaste a zero. Come dire: se tutto il mondo è paese, contro la scaramanzia anche le campagne di marketing più aggressive del mondo hanno scarso effetto.
Un’azione di incredibile impatto nella sua semplicità. Viene dalla Nuova Zelanda, dove le bustine di ketchup dei fast food diventano le inaspettate ambasciatrici della campagna contro l’uso indiscriminato di mine antiuomo, che mietono giovani vittime in ancora 89 Paesi del globo.
Scioccante quanto basta per togliere l’appetito. E far riflettere. Da Bloguerilla