Cosa ci fa un cestista delle Paraolimpiadi in divisa da gara nel bel mezzo del terminal dell’aereoporto di Rio? Si tratta in realtà di un’azione di comunicazione non convenzionale per promuovere la raccolta di fondi per la locale Onlus che si occupa degli sport per disabili. Media utilizzati: i carrelli portabagagli. Nobile iniziativa, dall’impatto visivo assicurato. Almeno se guardato di lato.
La buona comunicazione sociale si condivide sempre volentieri. Se poi è molto poco “convenzionale”, come in questa case history pro Unicef vista in Corea, tanto meglio.
L’immagine olografica sul fondo del bicchiere cambia mano a mano che questo si inclina nell’atto di bere: il bimbo smunto e provato dalle privazioni diventa poco a poco sorridente e paffutello, come lo vorremmo tutti.
Da Ads of the world
First Hug è un’organizzazione non profit israeliana che si occupa di tutelare i bambini abbandonati. Per comunicare la propria attività, si è affidata a una campagna di DM di disarmante semplicità, attraverso dei supporti da appoggiare agli zerbini delle porte. Evocando gli stereotipi di una realtà drammatica.
Uno dei trend che vedrà la definitiva esplosione nel 2010 è quello della sostenibilità. Un valore sempre più percepito come un bisogno, e comunicato in modo sempre più creativo. Come nella proposta di billboard per Smart ideata in Spagna: dal tubo di scappamento della vetturetta che si definio comne la meno inquinante del mondo escono delle bolle. Vere.
Un’azione di sicuro impatto, che genera una sola perplessità. Il sapone usato per le bolle sarà biodegradabile?
Dopo i festeggiamenti di rito, eccoci giunti nei (si spera) ruggenti Anni Dieci. Negli Stati Uniti hanno pensato anche a chi non ha visto per un pelo l’alba del nuovo decennio, magari perché passato a miglior vita a causa dell’ubriachezza del veglione di San Silvestro. Succede nella cittadina di Rome, in Georgia, dove un impresario di pompe funebri ha avuto la curiosa, forse macabra, senza dubbio molto poco convenzionale idea di regalare un funerale “tutto compreso” agli sventurati incorsi in incidenti letali a causa della guida in stato di ebbrezza a Capodanno. Un’iniziativa che senza dubbio ha fatto discutere, ma che pare abbia avuto un certo impatto pubblicitario sull’immagine dell’attività commerciale del nostro. L’idea non ha comunque fruttato risultati commerciali a breve termine, tanto che le prenotazioni del funerale omaggio sono rimaste a zero. Come dire: se tutto il mondo è paese, contro la scaramanzia anche le campagne di marketing più aggressive del mondo hanno scarso effetto.
Un’azione di incredibile impatto nella sua semplicità. Viene dalla Nuova Zelanda, dove le bustine di ketchup dei fast food diventano le inaspettate ambasciatrici della campagna contro l’uso indiscriminato di mine antiuomo, che mietono giovani vittime in ancora 89 Paesi del globo.
Scioccante quanto basta per togliere l’appetito. E far riflettere. Da Bloguerilla
Meralco, la più importante compagnia elettrica delle Filippine ha ideato un’iniziativa per sensibilizzare la popolazione sul risparmio energetico, distribuendo nei negozi di elettronica di consumo speciali shoppers dal design eloquente, contenenti piccoli folder con suggerimenti sul consumo responsabile di elettricità.
Lo storyboard commentato del progetto, pubblicato su Creatice Criminals, spiega nel migliore dei modi di cosa si parla. In Romania oltre 12.000 donne sono vittima ogni anno di violenze domestiche. Ciò significa che ogni 30 secondi una donna rumena è vittima di un abuso. Per comunicare questo dato shockante, i creativi locali hanno deciso di inserire tra i normali spot pubblicitari televisivi (cioè ogni 30 secondi…) una breve e durissima clip che mostra una donna abusata. Al termine del flight viene svelato il messaggio sociale.