Archive for the 'Brief' Category

Buone Feste da Comunicattore

Lunedì, Dicembre 22nd, 2008

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qualcuno disse: “il re è nudo”

Martedì, Luglio 1st, 2008

Ce ne fosse di più, di gente che scrive così.
Prima pagina di Spot and Web di lunedì 30 giugno: l’editoriale dal titolo “Colpevoli Complicità” è una presa di posizione coi contro-cosiddetti.
Finalmente un pezzo che si schiera apertamente contro l’anti-cultura della comunicazione che domina non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra chi quegli addetti ai lavori li sceglie e se ne serve. 
Il modo di far (bene) comunicazione è cambiato da tempo; è bene che le scimmiette che si tappano occhi, orecchie e bocca scendano dalla pianta; è bene, soprattutto, che la voglia di aprire un discorso nuovo di cultura della comunicazione scaturisca dal basso, da chi di comunicazione si occupa per mestiere.
Verissimo, anche le aziende devono cambiare mentalità, orientandosi alla comunicazione anziché subirla, o peggio, inglobarla in dinamiche politiche. Affinché ciò avvenga, però, è necessario che le imprese intenzionate a cambiare trovino degli interlocutori in grado di saper ascoltare e comprendere.
Là fuori, in Europa, sono come al solito su di un altro livello. Per trita che sia quest’ultima considerazione, vale la pena di ricordarsene e di tirare fuori gli artigli, ché non si è mai visto un Leone senza.  

La versione pdf della prima pagina di Spot and Web del 30 giugno

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Si è consumato il consumo

Lunedì, Giugno 16th, 2008

Viviamo in un’epoca di profonda trasformazione della società; un passaggio, quello dall’era industriale a quella post industriale, tutt’altro che indolore. La nostra è un’epoca di transizione e grandi incertezze, ma anche di stimolanti opportunità.
Il marketing sta diventando societing; i desideri stanno sostituendo i bisogni, e le esperienze prendono il posto dei prodotti nell’immaginario del mercato.
L’era della centralità della produzione è tramontata: si parla sempre più di centralità del consumo. Grazie anche alle nuove tecnologie dell’informazione, si afferma un nuovo tipo di consumatore, autonomo, informato e protagonista del processo di scambio: il consumatore è diventato consumATTORE.
Il web 2.0 ha reso obsoleti i termini del marketing da manuale accademico, quelli mutuati dal linguaggio bellico, per intenderci: “colpire il target”, “attaccare il mercato”, “campagna di marketing”. Ora che i confini tra chi produce contenuti e chi ne fruisce sono sempre più labili, la differenza, per chi fa comunicazione di mestiere, sta nella capacità di costruire relazioni chiare, oneste e durature con l’interlocutore. La brand awareness del consumatore lascia il posto al brand engagement del consumATTORE.
E forse è il caso che anche il comunicatore faccia spazio al ComunicATTORE, ovvero a figure professionali in grado di reinterpretare i linguaggi dell’advertising adattandoli alla società e al mercato in continuo mutamento.

Consiglio per gli acquisti: la pubblicità non è morta. È cambiata.

 

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