Meralco, la più importante compagnia elettrica delle Filippine ha ideato un’iniziativa per sensibilizzare la popolazione sul risparmio energetico, distribuendo nei negozi di elettronica di consumo speciali shoppers dal design eloquente, contenenti piccoli folder con suggerimenti sul consumo responsabile di elettricità.
Quella di Atrapalo è una case history che testimonia in modo esemplare l’efficacia del marketing virale nel settore del turismo.
Il tour operator on line spagnolo (da poco sbarcato anche in Italia) già nel 2006 lanciò la singolare iniziativa “La gran atrapada” (letteralmente: “la grande acchiappata”, dal nome dell’azienda, che in italiano significa proprio “Acchiappalo”): l’operazione consisteva nel mandare in giro per le città, a orari prefissati, dei ragazzi che correvano. Chi riusciva ad “acchiapparli” vinceva un viaggio. Peccato che i ragazzi in questione fossero atleti professionisti! (I viaggi vennero comunque regalati agli “acchiappatori” più intraprendenti).
La scorsa estate Atrapalo ci ha riprovato con “El Trato” (il patto), un’iniziativa riassumibile così: tu parti, valuti la soddisfazione del tuo viaggio, poi decidi se e quanto pagare. L’operazione è stata un successo, con oltre 500 “pattti” stipulati, contro i 300 previsti, e oltre 42.000 registrazioni al sito web dell’azienda. Ciò dimostra che la democratizzazione del consumo è un trend in crescita e che può generare viralità e immagine positiva per l’azienda. Nel caso di Atrapalo si è registrato anche un ritorno economico, diversamente da quanto pare essere accaduto per i Radiohead: la band inglese scelse di far decidere il prezzo del nuovo album ai consumatori, ma i ricavi dell’operazione furono a dir poco miseri, nell’ordine di qualche decina di centesimi a copia.
Ora resta da vedere cosa si escogiteranno i ragazzi del marketing di Atrapalo per il mercato italiano. Drizzate le antenne.
Vancouver, Canada. Nei negozi di abbigliamento GAP va in scena un’installazione spettacolare, per promuovere una promozione particolarmente vantaggiosa per il consumatore. Talmente conveniente da ribaltare le regole dello shopping. E non solo in senso figurato.
Qualche giorno fa un meteorite è piombato al suolo a poca distanza della cittadina di Mazsalaca, in Lettonia, lasciando un cratere del diametro di 9 metri e profondo 3.
L’attonito lettore a questo punto si domanderà come mai siffatto bolide spaziale non è finito anche sulle prime pagine di tutti i giornali del globo. La risposta è… pubblicitaria: si tratta infatti di un’azione di hoax della compagnia telefonica Tele2 per promuovere il brand nella repubblica baltica. L’efficacia è tutta da dimostrare, anche se è vero che in tantissimi sono caduti nel cratere, pardon, nella trappola. Sconosciuto anche l’investimento stanziato per l’iniziativa, benché sia già appurato che il costo sostenuto dalle forze dell’ordine locali (polizia e vigili del fuoco) per rispondere alle allarmate richieste d’intervento del vicinato ammonta a circa 2.800 euro. Ne sarà valsa la pena?
Il sempre ottimo Bloguerrilla segnala un’azione andata in scena in Francia per promuovere l’iscrizione al canale satellitare Canal+, in occasione del lancio dell’animazione Ratatouille. L’idea è semplicissima (e soprattutto economica), e la ROI sul ridottissimo investimento è stata esaltante:quasi mille persone hanno accettato l’invito “topesco”. A 25 centesimi a contatto.