Il viral vince il festival di Cannes. Ed è un virus italiano, firmato Armando Testa per Perugina.
Complimenti a loro, prova vincente che rompere le righe paga e che noi italiani ci sappiamo ancora fare parecchio, quando si tratta di creatività.
Può sembrare strano, o forse no. Fatto sta che in India uno dei problemi sociali più avvertiti è quello della scarsa statura dei bambini.
Ed ecco che i creativi incaricati di promuovere la bevanda energetica Cadbury s’inventano un ambient che consiste in uno sticker applicato sulle finestre dei piani più alti di palazzi e grattacieli.
L’effetto è quello di vertiginosi “cucù” di bimbi cresciuti a dismisura. Stando all’agenzia che ha realizzato l’intervento, pare che le vendite della bevanda siano cresciute proporzionalmente all’altezza dei bimbi dello sticker. Sarà, ma un buon bicchiere di latte (non di mucca sacra, ovviamente), non sarebbe più salutare e naturale?
Siamo in Ungheria, dove evidentemente non ci si cura troppo della salute delle gengive. Fortunatamente ci sono gli appositi dentifrici e soprattutto c’è la creatività pubblicitaria, che rompe ancora una volta le convenzioni per ricordare che il pericolo di perdere i denti, senza un’accurata protezione delle gengive, è reale.
Sarebbe davvero un delitto se succedesse.
Cinquant’anni e non mostrarli. E’ la Barbie, che a Shangai hanno pensato di celebrare con un concept store dedicato. E come spesso accade in Cina quando si parla di costruzioni, le cose sono state fatte in grande (e in rosa): oltre 3000 metri quadrati assicurano alle fan della celeberrima bambola americana una shop experience che non si dimentica facilmente.