Vaude, azienda che produce attrezzatura per alpinisti, ha deciso di servirsi di questo ambient davvero “estremo” per dare visibilità ai propri prodotti.
Una sola perplessità: considerando il numero di passeggeri in grado di vedere le ali dal finestrino rispetto al totale, e immaginando tra questi il possibile sottoinsieme degli alpinisti… Ce n’era davvero bisogno?
Sto lanciando l’ultima campagna virale per conto di Samsung la quale mostra l’animazione di due simpatici laptop.
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Vincenzo
A Mumbai il sole picchia forte. Talmente forte che i creativi della sede locale di Publicis, in cerca di un’idea poco convenzionale per i solari Garnier, hanno deciso di mettere “al fresco” il target del billboard in fotografia. Un bel modo di fruire il messaggio pubblicitario, approfittando di qualche secondo di ristoro. Che sia anche una soluzione per aumentare il tempo medio di visibilità dell’annuncio? Può darsi. Del resto, McLuhan parlava di media caldi e freddi…
Un’operazione suggestiva e di immediato impatto visivo, nella sua semplicità. E’ la campagna di social guerrilla portata avanti da WWF in Brasile. Team di contatto distribuiscono ai passanti dei palloncini “doppi”: forando quello esterno (con l’apposito spillo in dotazione) si libera la Terra dalla “bolla di inquinamento). Da I Believe in adv.
In Norvegia Volvo sponsorizza le principali stazioni sciistiche. Sempre alla caccia di nuovi (e sempre meno convenzionali) modi di promuovere il brand, in Volvo si sono inventati anche gli scarponi di sci a forma di XC60, l’ultimo modello si SUV del marchio svedese. (da Ads of the World)
Sciatori, occhio: anche se a forma di Volvo, i vostri scarponi non hanno l’ABS.
Per promuovere le capienti schede di memoria ScandDisk (4 gigabyte di spazio), negli Stati Uniti si è pensato di fornire ai centro di fotosviluppo delle buste decisamente poco convenzionali, almeno quanto a dimensioni.