Non è un bel periodo, per i costruttori di automobili. L’onnipresente crisi sembra aver colpito nel modo più pesante proprio loro, con buona pace di strategie marketing, sconti sulla rottamazione e tentativi di salvataggio vari. In America Obama licenzia supermanager e impone fusioni che strappano sorrisi dalle parti del Lingotto. E ComunicattoreBlog cerca di dare il suo contributo, dedicando una settimana di post alle iniziative di comunicazione non convenzionale dedicate al settore automotive.
Per motivi di bandiera e non solo, impossibile non cominciare da Fiat e dalla sua 500 griffata Diesel, che già di per sè è un’operazione di marketing che più di così non si può. A Milano alcuni parcheggi sono stati “occupati” da giganteschi scatoloni dal contenuto inequivocabile, stando all’immagine. C’è chi giura di aver visto la gente saltare nel tentativo di sbirciare all’interno della scatola… (Grazie ad Ale Coda - virtuoso del parcheggio in doppia fila - per la segnalazione e le fotografie).
Secondo Viral Video Chart, praticamente un’autorità in materia, il video virale della settimana è di gran lunga quello di Samsung, postato su 1500 blog e siti vari e cliccato oltre due milioni e mezzo di volte. Un film in miniatura dal titolo che anche tradotto in italiano è tutto un programma: “Pastorizia Estrema”. Tutto merito dei led di Samsung o degli zelanti border collie al seguito della mandria?
Dopo aver presentato tante case histories di comunicazione fuori dalle convenzioni, abbiamo deciso di dire (anzi, di fare) la nostra.
CAMPAGNA ANTIFUMO
Due icone universalmente riconosciute si uniscono in un solo messaggio: fumare è un’abitudine letale. L’uso della simbologia accentua il carattere provocatorio, crudo e drammaticamente realistico dell’annuncio.
Che ne pensate? Dite la vostra commentando questo post. E se siete fumatori, cercate di smettere.
Corriere.it (guarda la news) riporta oggi la notizia di una singolare azione di guerrilla marketing a Londra. Per promuovere i voli a 9,99 sterline per della compagnia irlandese Air Lingus, novecentonovantanove presone si sono radunate al London Eye vestite solo di trifogli, in guisa dell’adamitica foglia di fico.
(fonte: corriere.it)
Georgia Max Coffee è un brand di Coca Cola sconosciuto o quasi da noi, ma molto popolare in Giappone. Per promuovere l’uso della bevanda energetica nei più popolari ski resort del paese del Sol Levante le toilettes delle località sciistiche sono state trasformate in rampe per il salto con gli sci. Rendering fotografici spettacolari, che però renderanno quantomeno difficoltosa la “ritirata” dei malcapitati che soffrono di vertigini.
Non esistono uno spazio e un tempo predefiniti per la creatività. Ecco l’idea di fondo della campagna di promozione della School of Visual Art di New York, che annovera tra i suoi docenti gente come Milton Glaser, per intenderci. La campagna incoraggia il pubblico ad esprimersi in ogni situazione, fornendo anche il “supporto” su cui farlo. Il messaggio è semplice e chiaro: THINK.
Non è un bel periodo per banche e compagnie di assicurazioni, che la crisi ha messo nell’occhio del ciclone. Uno dei colossi assicurativi ha così deciso di comunicare la propria stabilità ed affidabilità facendo uso dell’ironia e di una buona dose di “non-convenzionalità”. Come? basta dare un’occhiata a questo gigantesco castello di carte nella hall di una stazione ferroviaria.
In tempi di crisi economica, si parla un po’ meno, e a torto, delle problematiche dell’ambiente e di riscaldamento globale. Per ricordarci della necessità di “proteggerci” dalle insidie del global warming, ecco una semplice azione di guerrilla sviluppata sui bicchieri di carta stile Starbucks. L’unica controindicazione è che il contenuto è imprescindibile per la riuscita dell’operazione: impossibile veicolare lo stesso messaggio su bicchieri destinati ad essere riempiti con rinfrescanti granite. A meno che una glaciazione…