Si è consumato il consumo

Viviamo in un’epoca di profonda trasformazione della società; un passaggio, quello dall’era industriale a quella post industriale, tutt’altro che indolore. La nostra è un’epoca di transizione e grandi incertezze, ma anche di stimolanti opportunità.
Il marketing sta diventando societing; i desideri stanno sostituendo i bisogni, e le esperienze prendono il posto dei prodotti nell’immaginario del mercato.
L’era della centralità della produzione è tramontata: si parla sempre più di centralità del consumo. Grazie anche alle nuove tecnologie dell’informazione, si afferma un nuovo tipo di consumatore, autonomo, informato e protagonista del processo di scambio: il consumatore è diventato consumATTORE.
Il web 2.0 ha reso obsoleti i termini del marketing da manuale accademico, quelli mutuati dal linguaggio bellico, per intenderci: “colpire il target”, “attaccare il mercato”, “campagna di marketing”. Ora che i confini tra chi produce contenuti e chi ne fruisce sono sempre più labili, la differenza, per chi fa comunicazione di mestiere, sta nella capacità di costruire relazioni chiare, oneste e durature con l’interlocutore. La brand awareness del consumatore lascia il posto al brand engagement del consumATTORE.
E forse è il caso che anche il comunicatore faccia spazio al ComunicATTORE, ovvero a figure professionali in grado di reinterpretare i linguaggi dell’advertising adattandoli alla società e al mercato in continuo mutamento.

Consiglio per gli acquisti: la pubblicità non è morta. È cambiata.

 

One response to “Si è consumato il consumo”

  • federica says:

    very interesting.

    Comment by federica
    Giugno 17th, 2008 @ 6:48 am

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